Un Natale diverso è pur sempre Natale!

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Oggi, 21 dicembre 2020, inizia la settimana di Natale. Beh, dire che questo sarà un Natale diverso è quantomeno un eufemismo. Ma un Natale diverso è pur sempre Natale.

Questo 2020 credo proprio possiamo dire che sia stato l’anno più assurdo e drammatico dal dopoguerra ad oggi. E su questo non ci piove. Ma finalmente adesso è stato trovato un vaccino per questo maledetto virus, perciò non ci resta che stringere i denti ancora un po’ e ne saremo fuori! Inoltre, personalmente sono convinta, che lamentarsi, deprimersi e prendersela con chi si è trovato, e si trova ancora, a dover gestire la complicatissima situazione, non serva a molto.

L’unica cosa che possiamo fare è cercare di essere positivi e cercare di trovare il buono ed il bello nelle piccolissime cose. Perciò mi spiace, ma il Covid non ucciderà il mio spirito natalizio!

Da quando vivo a Milano non sono mai tornata a Palermo per le festività natalizie. Biglietti troppo cari, ferie troppo corte. Però è sempre venuta mia madre qui da me. Sono stati bellissimi Natali. Ci siamo create le nostre piccoli semplici tradizioni: la passeggiatina in centro del 23 dicembre, la torta di Knam per la nostra cenetta del 24, un bel pranzo il 25, seguito da maratona di film sul divano con copertina e lucine dell’albero, gita fuori porta il 26.

Certo, se mi chiedete se non mi dispiace che quest’anno non venga la mia mamma qui ad onorare questi nostri riti, certo che mi dispiace. Moltissimo. Ma so anche che, a prescindere dalle regole, non avrei mai permesso a mia madre di mettersi su un aereo in piena pandemia mondiale, mettendo a rischio la sua vita (cosa che mi sembra un filino più importante del Natale)!

Credo sinceramente che se per quest’anno trascorreremo tutti delle festività un po’ diverse non sia così grave. Le cose gravi sono ben altre. Gli ospedali al collasso, le attività produttive in crisi, i morti, i cimiteri pieni, i medici sfiniti. E se per la sicurezza di tutti dovremo rinunciare alle tavolate, ai pranzi, ai cenoni, o alla compagnia dei nostri cari, credo proprio che ne valga la pena!

Inoltre, avete mai pensato a quante persone, anche prima del Covid, sono abituate a trascorrere le feste in modo “diverso” mentre noi ci strafoghiamo di cibo e giochiamo a carte con le nostre famiglie? Persone sole; infermieri di turno in ospedale; medici soli in guardie mediche di paesini sperduti; vedove/i; poliziotti; carabinieri; agenti di scorta; netturbini; autisti di bus; militari in missione; pazienti ricoverati; cuochi e personale di sala dei ristoranti; ragazzi che lavorano nei call centre; senzatetto. E l’elenco ancora sarebbe lungo. Cosa dovrebbero dire loro? Lamentarsi tutti gli anni?

Ed allora, sapete che vi dico? Io mi sento molto fortunata!

Mi sento fortunata perché trascorrerò il Natale con il mio compagno a “litigare” su quale serie vedere su Netflix. Mi sento fortunata perché i miei genitori sono lontani, ma sono entrambi in ottima salute. Mi sento fortunata perché questo virus mi ha portato via un pochino di libertà ma non mi ha portato via nessuno dei miei affetti più cari. Mi sento fortunata perché vivo in una bella casa dove mi sento bene ed al sicuro. E mi sento fortunata perché probabilmente l’anno prossimo potrò tornare alla normalità e passare il Natale a guardare film sul mio divano con la mia mamma!

Perciò smettiamo tutti quanti di lamentarci per cose, che se le guardiamo bene, non sono poi così importanti. Le persone a cui vogliamo bene sono comunque con noi, e non sarà saltare un cenone che cambierà questo dato. Troviamo tutti quelle piccole e gradi cose per le quali sentirci fortunati e per le quali festeggiare, anche da soli!

Io intanto ho addobbato la mia casa, che manco fossi l’aiutante di Babbo Natale, e me la godo! Perché un Natale diverso è pur sempre Natale!

Buone feste a tutti!

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